Barriere, sono tutti gli ostacoli che incrementano lo spreco di risorse per raggiungere i nostri obbiettivi sia nella vita professionale che non.

In azienda, le barriere sono l’elemento primario che genera i problemi ai vari livelli, nei reparti e tra i reparti di cui la struttura è composta.

Barriere di tipo aziendale che generano processi discontinui, con grosse difficoltà di comunicazione fra le fasi e che rendono l’azienda un organo che funziona a compartimenti stagni.

Barriere di tipo tecnico che riguardano l’attività specifica dell’azienda e che richiedono competenze di settore più spinte per essere rimosse

Barriere culturali, errori invisibili agli occhi di chi li ha davanti quotidianamente da anni ma che ormai sono diventati parte integrante del metodo operativo applicato in azienda.

Volutamente generalizzo, in quanto vorrei darVi una prospettiva da parte di chi come noi viene incaricato dall’azienda cliente di gestire e risolvere “il problema”.

E’ importante focalizzare che il processo di analisi di un problema procede per gradi e l’approccio è fondamentale.

Il denominatore comune che rende simili tutti i problemi in azienda è costituito dal dover capire quali elementi rappresentano le barriere che ostacolano il raggiungimento di un obbiettivo in un tempo utile.

Alcuni esempi:

a) nel processo di vendita l’ufficio commerciale si preoccupa di evadere quotidianamente gli ordini, ma non di verificare se la merce è pervenuta correttamente al cliente

b) la logistica deve definire i percorsi dei materiali semilavorati e prodotti finiti all’interno dello stabilimento, ma non riesce ad ottimizzare gli spazi perché viene interpellata con ritardo dalla produzione

c) la progettazione dovrebbe ottimizzare il prodotto, ma il commerciale vende sulla base di quotazioni approssimative giocando d’anticipo prima di ricevere i dettagli sui costi e tempi di produzione

d) gli acquisti hanno difficoltà a coordinare gli ordini a causa dei ritardi nei lanci dei lotti di produzione o delle modifiche progettuali fatte in corso d’opera e senza metodo

Nell’approccio, fase iniziale dell’analisi, l’esperienza è il fattore vincente che permette al manager incaricato di capire velocemente quali sono le barriere che ostacolano il processo e di conseguenza procedere con lo sviluppo di un piano strategico operativo per la loro rimozione e per la corretta rigenerazione del processo stesso.

Solitamente, nella prima fase d’analisi, emerge anche un insieme di modifiche, incautamente nel tempo accavallatesi, che l’azienda in buona fede ha messo in atto per cercare di aggirare, con una sorta di percorso alternativo, le barriere che ostacolavano il processo.

Queste modifiche difficilmente risultano funzionali, in molti casi non risolvono il problema all’interno del processo, ne dilatano solamente il tempo di esecuzione e ne incrementano i costi.

Solo un’esperienza eterogenea permette di leggere il problema e capire dove e quali siano le barriere da sgretolare e consentire, perdonatemi il gioco di parole, al flusso di scorrere in maniera fluida o al processo di procedere senza ostacoli.

Questo tipo di esperienza la si acquisisce solamente avendo gestito problemi simili, non per forza in aziende dello stesso settore, ma sicuramente in situazioni con problematiche analoghe.

Un manager temporaneo o un consulente di direzione che nella sua carriera ha vissuto molteplici esperienze, in aziende differenti, sarà sempre più performante di una risorsa interna che ricopre il medesimo ruolo, con un’esperienza maturata in un unico settore merceologico o in un’unica realtà aziendale.

L’esperienza accumulata gli permetterà, se messo a confronto con i problemi d’impresa, in qualsiasi settore questa si trovi ad operare, di applicare il metodo più efficace senza dover ricorrere a pericolosi tentativi.

Per l’imprenditore, avere la consapevolezza di quanto sia efficace portare in azienda un’esperienza consolidata è un plus di altissimo valore, soprattutto perché oltre a risolvere velocemente i problemi, potrà integrare la formazione del management residente, dandogli l’opportunità di acquisire l’esperienza necessaria per crescere professionalmente e migliorare la gestione.

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