La piccola e media impresa familiare è una tipologia di azienda molto diffusa in Italia, e rappresenta circa l’80 del nostro Portfolio.

Valutando le richieste di intervento che ci pervengono da questo ben definito insieme di aziende, emergono fattori molto interessanti.

L’imprenditore, facendo un’analisi della situazione della sua azienda, percepisce una carenza nella cultura industriale, sua e dei suoi collaboratori che non gli permette di dare una pronta soluzione ai problemi contingenti. Questa percezione lo porterà a ricercare un supporto all’esterno.

Per un imprenditore a questo livello, la scelta di ricercare un manager temporaneo che aiuti la sua struttura ad evolvere ed a risolvere problemi, non è una scelta facile.

Prima di tutto è una scelta che “non è abituato a fare”, nelle aziende più strutturate l’utilizzo di risorse manageriali temporanee è quasi una consuetudine oggi, ma per il nostro imprenditore rappresenta un grosso scalino da superare perché lo percepisce quasi come un ammissione di colpa per non essere lui in grado di fronteggiare la situazione.

Dover contattare una società di management temporaneo o di consulenza, dovergli spiegare la situazione, dover fornire informazioni su richiesta… la cosa è percepita quasi come un’intima violazione della privacy… direi che ci vuole una discreta forza a livello caratteriale per fare questa scelta.

Questa incertezza, di fatto, si risolverà solamente dopo il primo intervento. Infatti, quando si troverà per la seconda volta a fronteggiare un problema di carattere strutturale o organizzativo, lo farà fare ad un manager esterno che fornisca all’azienda la cultura e la formazione necessaria là dove serve e senza perdere tempo.

Stessa cosa accade per quanto riguarda la gestione della delega del potere. Un manager temporaneo chiamato per gestire un progetto di riorganizzazione ha bisogno di potere direzionale per operare ed il suo operato potrà essere poi valutato nei risultati via via che il progetto si sviluppa.

L’imprenditore, sente questo potere come assolutamente suo e lo cede in delega con grande difficoltà.

Noi che lavoriamo costantemente nelle aziende come manager temporanei conosciamo bene questa fase, siamo abituati ad accoglierlo.

Il problema si risolverà solo dopo che l’imprenditore, avendo avuto modo di toccare con mano la validità delle competenze del manager, acquisirà piena fiducia e solo allora il processo di delega sarà compiuto.

Nella nostra esperienza, l’imprenditore gradisce fare tutto a quattro mani per i primi due/tre mesi di intervento, dopodiché la delega raggiungerà il livello “fai tu come ti sembra meglio”.

Quel “tu” è molto importante, è l’espressione della fiducia che l’imprenditore ha maturato nei confronti del professionista col quale sta lavorando spalla a spalla dall’inizio del progetto.

L’ultima fase importante è la chiusura del progetto. Qui la situazione cambia.

L’imprenditore, per il quale era stato così difficile trovare lo spunto per dare incarico ad un esterno di occuparsi della riorganizzazione della sua azienda, ora lo vorrebbe includere nel suo organico a tempo pieno.

È naturale, aveva un problema, ha trovato una risorsa che non conoscendo la struttura in un tempo breve ha portato a soluzione i problemi, la vuole mantenere.

Sarà lo stesso manager temporaneo a spiegare perché questa scelta non è la più adeguata.

L’imprenditore riuscirà a comprendere di aver trovato un nuovo modo di affrontare i problemi della sua azienda, una nuova risorsa sotto forma di servizio, sempre puntuale, limitata nel tempo e nei costi e sempre verticale rispetto al problema da gestire.

Adesso l’azienda del nostro “imprenditore” si è evoluta sul piano della gestione dei problemi, andando a far parte dell’insieme di aziende più strutturate per le quali il valore dell’utilizzo di risorse esterne a tutti i livelli è consolidato e diventerà una consuetudine.

Non è altro che un’evoluzione culturale che nel caso della piccola e media impresa familiare parte dalla proprietà che è l’unico vero ente decisionale dell’azienda.

Vi ricordo che l’elemento fondamentale resta sempre e comunque la scelta della struttura di management alla quale affidarsi ed il modo migliore per farlo è richiedere sempre delle referenze chiare e verificabili.

Noi di Short connection Italia, da sempre, siamo abituati a fornire le nostre referenze complete dei riferimenti dell’azienda cliente, compreso nome e cognome dell’imprenditore o dell’amministratore delegato e numero di telefono.

Questo tipo di referenza permetterà, se lo desidera, al nostro futuro cliente, di mettersi in contatto con chi ha già usufruito del nostro servizio e chiedere un’opinione diretta e senza filtri.

www.shortconnection.com

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